Vendere con il passaparola è OK, ma non basta

Consulenza e-commerce

Vendere con il passaparola è OK, ma non basta

Parliamoci chiaro: anche io vendo con il passaparola, e mi piace essere referenziato. Vuol dire che ho lavorato e lavoro bene, visto che non pago nessuno come evangelist 🙂

Solo che…  a un certo punto il passaparola deve smettere di essere il canale dominante nell’acquisizione di lead. Perché? Semplice: è casuale. Inoltre l’amico del cliente potrebbe volere trattamento di favore, o non essere affatto in linea con il tuo target e voler lavorare “per forza” con te.

Ricorda: basare la crescita aziendale sul passaparola è negativo, e soprattuto non è scientifico. La tua crescita non seguirà un trend, ma dei picchi basati su quante segnalazioni interessanti vengono fatte dai tuoi clienti (o contatti).

Cosa devi fare invece? Devi costruire un portafoglio di canali di acquisizione lead: tutto ciò che serve alla tua azienda, ovviamente. Il tuo prodotto o servizio risponde a bisogni dei tuoi clienti (spero), quindi dovrai da un lato fare in modo che sappiano di te e ti trovino, dall’altro che vogliano acquistare da te. Perché dovrebbero farlo? Per lo stesso motivo per cui i tuoi clienti ti fanno da referral: perché sei bravo in quello che fai.

Se ho suggerimenti? Tantissimi, ma vanno dati caso per caso, perché non conosco te, il prodotto/servizio che vuoi vendere e il tuo budget (no, non è peccato parlare di soldi). Se tu vendessi panini la strategia dovrebbe essere incentrata sul local e quindi pubblicità su smartphone, mappe, social e app. Se vendessi macchinari industriali sarebbe di lead generation con attività di keywords advertising. Se tu fossi… ma chi sei? 🙂

Menu in alto, ultima voce a destra. Astenersi deboli di cuore.

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